30 Aprile 2017

Codice Etico

Codice etico Legnano Calcio
Approvato con delibera del Consiglio Direttivo del giorno 2 luglio 2013
Codice Etico
A.S.D. LEGNANO CALCIO 1913

Premessa
Il Codice Etico della Societ A.S.D. Legnano Calcio 1913 (di seguito per brevit la Societ) reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano, sia su base volontaristica che professionistica, in seno alla Societ nell'ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta.
L'adozione del presente Codice Etico - approvato con delibera del Consiglio Direttivo del giorno 2 luglio 2013 - espressione della volont della Societ di promuovere, nell'esercizio di tutte le sue funzioni, uno standard elevato di professionalit nello svolgimento delle prestazioni sportive e di tutte le attivit riconducibili alla Societ ed a vietare quei comportamenti in contrasto non solo con le normative di volta in volta rilevanti ma anche con i valori etici che la Societ intende promuovere e garantire che sono essenzialmente:
(i) evitare comportamenti che possano essere lesivi dell'incolumit fisica altrui e/o determinare situazioni di pericolo, anche solo potenziale, per il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive;
(ii) favorire la diffusione di comportamenti coscienti tesi a manifestare apprezzamento per le vittorie degli avversari nel rispetto di tutti gli atleti e delle loro squadre
(iii) favorire la diffusione di comportamenti tesi ad accettare gli errori arbitrali nella certezza della buona fede e obiettivit dei direttori di gara;
(iv) evitare comportamenti discriminatori in relazione alla razza, origine etnica o territoriale, sesso o orientamenti sessuali, et, religione, opinioni politiche.
1. Commissione di Garanzia
Verr nominata dal Consiglio Direttivo una commissione di controllo interno alla Societ allo scopo di vigilare sul rispetto delle norme in esso previste garantire il riconoscimento dello svolgimento di un servizio sociale, i fondamentali doveri di lealt, probit, correttezza e diligenza previsti per tutti i protagonisti, direttamente o indirettamente, della vita societaria contribuendo a garantire che le attivit di tutti i soggetti siano poste in essere nel rispetto delle leggi e dell'etica sportiva.

2. I destinatari
Il presente Codice Etico si applica ai seguenti soggetti ovunque essi operino: amministratori, dirigenti, dipendenti della Societ, atleti professionisti e non, medici, paramedici, fisioterapisti e comunque a tutti i tesserati; collaboratori, consulenti esterni ed ogni
altro soggetto che agisca nell'interesse della Societ, genitori, “supporter” della squadra; sponsor.

3. Efficacia
Copia del presente Codice Etico portata a conoscenza di tutti i soggetti destinatari indipendentemente dalla qualifica, richiedendone il necessario rispetto.
Il presente Codice Etico efficace soltanto se i destinatari sono disposti, nel sottoscriverlo, a condividerne i principi, gli scopi e le finalit impegnandosi all'osservanza di tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione, nonch ad assumersi le responsabilit conseguenti alla loro violazione che costituisce grave inadempienza ed meritevole delle sanzioni disciplinari all'uopo previste dalla Societ. Il Codice Etico esplica i propri effetti dal momento della sottoscrizione.

4. Rispetto dell'ordinamento polito della Societ
La Societ deve operare nel pieno rispetto dell'ordinamento giuridico e sportivo vigente ed uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealt, onest, correttezza e trasparenza in ogni funzione, prestazione o rapporto in ogni modo riferibile alla propria attivit.
La Societ si impegna ad adottare tutte le misure necessarie dirette a facilitare la conoscenza e l'applicazione di tutte le norme contenute nel presente Codice Etico, prevedendo altres l'irrogazione di sanzioni disciplinari nel caso di mancato rispetto delle stesse.
Nell'ambito della propria sfera di influenza la Societ si impegna a sostenere iniziative mirate alla promozione di azioni volte a prevenire il rischio di comportamenti non etici ed a cooperare attivamente alla ordinata e civile convivenza sportiva.
Tutte le attivit della Societ dal punto di vista gestionale devono essere ispirate alla massima correttezza, trasparenza e legittimit formale e sostanziale.
La Societ si impegna a non compiere alcun atto diretto ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio nelle competizioni sportive. In particolare la convinzione di agire a vantaggio dei valori sportivi non giustifica in alcun modo l'adozione di comportamenti in contrasto con i principi di cui al presente Codice Etico.
La Societ si impegna a non intrattenere alcun rapporto con soggetti che non operino nel rispetto delle norme e dei principi espressi nel presente Codice Etico.

5. I Doveri della Societ
In particolare la Societ si impegna:
(a) a promuovere azioni volte a diffondere una sana cultura sportiva nella condivisione delle insite finalit educative, formative e sociali
(b) a sostenere iniziative rivolte alla diffusione dello sport per tutti, ad ogni livello, per qualunque categoria valorizzandone i principi etici, umani ed il fair play anche attraverso campagne di comunicazione, diffusione di materiale educativo e opportunit formative;
(c) a rispettare le normative nazionali ed internazionali dettate in materia di lotta al doping promuovendo azioni mirate a contrastarne la diffusione con adeguate campagne formativo-informative;
(d) astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti, con particolare riferimento ai bambini e giovani, garantendo che la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico assumano un ruolo primario;
(e) ad evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza o ne costituiscano apologia;
(f) ad adottare iniziative positive volte a sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre e dei loro sostenitori, delle istituzioni sportive e non e delle forze dell'ordine;
(g) a promuovere un tifo leale e responsabile;
(h) ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, agli orientamenti sessuali, all'et, alla condizione psico-fisicasensoriale, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche;
(i) ad astenersi da qualsiasi comportamento che possa essere lesivo dell'immagine, reputazione o della dignit personale di altri soggetti o di organismi operanti nell'ambito dell'ordinamento sportivo;
(j) ad operare con imparzialit;
(k) ad astenersi da qualsiasi azione che possa determinare conflitti di interesse e adottare ogni intervento utile a prevenirli;
(l) a garantire il costante aggiornamento di tutte le componenti interne con riferimento alle specifiche funzioni affidate;
(m) a non premiare alcun comportamento sleale.

6. Regole di comportamento
Chiunque operi in seno alla Societ, sia su base volontaristica che professionistica, deve essere a conoscenza delle normative vigenti che disciplinano e regolamentano l'espletamento delle proprie funzioni e dei conseguenti comportamenti. Tutte le attivit devono essere svolte con impegno, rigore morale, trasparenza e correttezza anche al fine di tutelare l'immagine stessa della Societ.
vietata ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione per motivi di sesso, orientamenti sessuali, razza, religione, condizione psico-fisico-sensoriale, nazionalit, origine etnica o territoriale, configuri propaganda politica, ideologica o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.
Tutti, nell'ambito delle specifiche attivit, devono uniformare la propria condotta al pieno rispetto dei principi di lealt, onest, imparzialit, integrit morale evitando comportamenti atti ad incidere negativamente sui rapporti interni che devono essere improntati all'osservanza dei principi di civile convivenza nel rispetto reciproco e garantendo il rispetto dei diritti e delle libert delle persone. Dovr inoltre essere garantito il segreto di ufficio nelle attivit di propria competenza. I responsabili delle singole attivit non devono abusare del ruolo rivestito all'interno dell'organizzazione, rispettare i propri collaboratori e favorirne la crescita professionale nonch lo sviluppo delle potenzialit.
Rappresenta abuso della propria posizione di autorit richiedere prestazioni e favori personali o comunque qualunque altra attivit in contrasto con il presente Codice Etico. Nessuno pu procurarsi vantaggi personali in relazione alla attivit esercitata. fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, nonch di agevolare scommesse di altri, che abbiano ad oggetto incontri ufficiali e non cui la Societ partecipa o comunque nei confronti dei quali si abbia un diretto interesse.
Tutti nell'esercizio delle attivit e funzioni affidate devono operare con imparzialit evitando trattamenti di favore o disparit di trattamento nei confronti di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno rapporti con la Societ. fatto obbligo di evitare e prevenire qualsiasi situazione che possa determinare conflitti di interesse, sia effettivo che potenziale e/o apparente, tra attivit societarie, personali e/o di persone collegate, ed astenersi dal partecipare all'adozione di qualsiasi decisione o attivit che possa determinare tali situazioni anche quando la propria partecipazione possa solo ingenerare sfiducia nella imparzialit ed indipendenza della Societ.
Laddove sorgano situazioni di conflitto, anche solo potenziale e/o apparente, fatto obbligo darne immediata comunicazione agli organi competenti. In particolare gli amministratori della Societ devono rispettare gli obblighi di cui all'art. 2391 comma 1 del Codice civile, pertanto, nel caso in cui in una determinata attivit si trovino, per conto proprio o di terzi, in situazione di conflitto di interessi anche solo potenziale o apparente con quelli della Societ, devono darne immediata comunicazione agli altri amministratori ed al collegio sindacale ove nominato.
La Societ intrattiene rapporti con i media esclusivamente attraverso gli incaricati e gli organi competenti all'uopo delegati.
Salvo espressa delega da parte degli incaricati e degli organi competenti non pertanto consentito intrattenere rapporti con organi di stampa o con altri mezzi di informazione riguardanti le attivit della Societ. vietato rendere dichiarazioni mediante gli organi di stampa idonee a costituire incitamento alla violenza e alla discriminazione o a costituirne apologia. vietato rilasciare dichiarazioni o esprimere giudizi che possano in qualsiasi modo ledere l'immagine della Societ o essere lesivi della reputazione di altre persone, enti o Societ.

7. Il Settore Giovanile
Costituisce in particolare obiettivo della Societ attraverso tutte le funzioni specificatamente affidate alla cura del settore giovanile:
(a) sostenere iniziative rivolte alla diffusione dello sport tra i giovanissimi anche attraverso campagne di comunicazione, diffusione di materiale educativo e opportunit formative;
(b) garantire che la salute, la sicurezza ed il benessere dei bambini e giovani atleti costituiscano obiettivo primario rispetto al successo sportivo o a qualsiasi altra considerazione;
(c) garantire il rispetto delle esigenze e bisogni particolari dei giovani e dei bambini in crescita consentendo processi graduali di partecipazione, dal livello ludico di base a quello agonistico;
(d) assicurare il rispetto delle esigenze di istruzione scolastica dei giovani e giovanissimi adottando specifiche azioni volte a garantire la necessit di contemperare l'attivit sportiva, agonistica e non, con quella scolastica;
(e) adottare specifiche azioni positive atte a tutelare i bambini che presentino particolari attitudini dal precoce sfruttamento incompatibile dal punto di vista psico-pedagogico con i normali processi di crescita;
(f) garantire che tutti i soggetti con responsabilit verso i bambini e giovani siano ben qualificati per guidare, formare, educare ed allenare in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo;
(g) garantire la necessaria vigilanza sui giovani e giovanissimi assicurando che le relazioni con gli stessi si svolgano in modo ineccepibile sotto il profilo della correttezza morale.

8. Gli Atleti
Tutti gli atleti devono perseguire il risultato sportivo ed il proprio successo personale nel rispetto dei principi previsti dal presente Codice Etico. Gli atleti in particolare devono osservare il principio di solidariet considerando quindi pi importante il rispetto dei valori sportivi rispetto al perseguimento del proprio successo. Nella consapevolezza che il loro comportamento contribuisce a mantenere alto il valore dello sport.
Gli atleti devono impegnarsi:
(a) ad onorare lo sport e le sue regole attraverso la competizione corretta, impegnandosi sempre al meglio delle loro possibilit e delle loro condizioni psico-fisiche comportandosi sempre e comunque secondo i principi di lealt e correttezza;
(b) a tenere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo per il mondo dello sport e della societ civile;
(c) a rifiutare ogni forma di doping;
(d) a svolgere costantemente un'attivit di aggiornamento e di informazione personale volta a conoscere le sostanze e farmaci proibiti, la loro azione farmacologica nonch gli effetti sulla salute conseguenti al loro utilizzo;
(e) ad astenersi dal compiere, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara;
(f) ad astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l'integrit fisica e/o morale degli avversari, a rispettare gli stessi, i loro staff tecnici e dirigenziali;
(g) a rispettare gli ufficiali e giudici di gara nella certezza che ogni decisione presa in buona fede ed obiettivamente;
(h) ad evitare, sia durante lo svolgimento delle competizioni che non, comportamenti o dichiarazioni che in qualunque modo possano costituire incitamento alla violenza o ne rappresentino apologia;
(i) a rispettare sempre ed in ogni modo le tifoserie;
(j) ad adottare iniziative positive e/o comportamenti atti a sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre avversarie e dei relativi sostenitori;
(k) ad astenersi dall'esprimere pubblicamente giudizi lesivi della reputazione dell'immagine e dignit personale di altre persone o organismi operanti nell'ordinamento sportivo;
(l) ad astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, a orientamenti sessuali, alla religione, alla condizione psico-fisica-sensoriale ed alle opinioni politiche;
(m) a rendersi disponibili a partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalit di carattere sociale ed educativo.

9. I Tecnici
I tecnici devono trasmettere ai propri giocatori valori come rispetto, sportivit, civilt ed integrit che vanno al di l del singolo risultato sportivo e che sono il fondamento stesso dello sport.
Chi intraprende l'attivit di tecnico, sia professionalmente che a livello volontario, deve essere portatore di questi valori e rappresentare un esempio per i propri atleti. Il comportamento degli allenatori, dunque, deve essere sempre eticamente corretto nei confronti di tutte le componenti: atleti, colleghi, arbitri, dirigenti, genitori, tifosi e mezzi di informazione.
I tecnici sono presi ad esempio dai giovani come modelli di comportamento e devono comprendere la pesante influenza che parole ed atteggiamenti hanno nei confronti degli atleti che compongono la loro squadra. Per questa ragione i tecnici devono considerare come propria responsabilit la trasmissione dei seguenti principi:
(a) promuovere lo sport e le sue regole esaltandone i valori etici, umani ed il fair play;
(b) tenere un comportamento esemplare, comportandosi secondo i principi di lealt e correttezza, che costituisca un modello positivo per tutti gli atleti;
(c) non premiare comportamenti sleali ne adottarli personalmente;
(d) non compiere in alcun modo atti diretti ad alterare artificiosamente lo svolgimento o il risultato di una gara o ad assicurare a chiunque un indebito vantaggio;
(e) rispettare la normativa nazionale ed internazionale in materia di lotta al doping non favorendo in alcun modo, n direttamente n indirettamente, l'uso di farmaci e sostanze atte ad alterare la prestazione;
(f) svolgere una costante azione di formazione/informazione inerente i rischi connessi all'assunzione di sostanze dopanti ed astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti;
(g) garantire, anche attraverso un costante aggiornamento, che la propria qualificazione sia adatta al ruolo assegnato;
(h) non rilasciare dichiarazioni ne tenere comportamenti, durante lo svolgimento delle competizioni e non, atti ad incitare alla violenza o a rappresentarne apologia;
(i) astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l'integrit fisica e/o morale dell'avversario;
(j) astenersi da qualsiasi condotta discriminatoria in relazione al sesso, orientamenti sessuali, razza, origine territoriale o etnica, religione, condizione psico-fisico-sensoriale, orientamenti politici o ideologici;
(k) astenersi dal rendere dichiarazioni o esprimere giudizi o rilievi lesivi della reputazione, immagine o della dignit personale di altre persone o di organismi operanti nell'ambito dell'ordinamento sportivo;
(l) rispettare gli ufficiali e giudici di gara nella certezza che ogni decisione presa in buona fede ed obiettivamente;
(m) segnalare agli organi societari preposti ogni situazione di conflitto di interessi anche solo apparente;
(n) sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalit di carattere sociale ed educativo.
In particolare per il settore giovanile oltre quanto gi specificatamente detto i tecnici si impegnano a:
• garantire, anche attraverso costante aggiornamento, che la propria preparazione sia adatta ai bisogni dei giovani ed in particolari dei bambini in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo; evitare atteggiamenti vessatori o esageratamente punitivi;
• evitare di suscitare nei giovani, e bambini in particolare, aspettative sproporzionate alle proprie effettive potenzialit;
• dedicare eguale attenzione ed interesse a tutti i bambini indipendentemente dalle potenzialit individuali;
• proporre delle attivit e condotte motorie che inducano l'acquisizione dei fondamentali di gioco e dei modelli prestazionali attraverso modalit ludiche che, rigettando un eccessivo tecnicismo, rispettino le tappe fondamentali di apprendimento motorio dei bambini e siano ispirate al rispetto dei compagni, delle regole di gioco e di comportamento;
• procedere, nella formazione delle squadre giovanili, alla selezione degli atleti tenuto conto non soltanto dei risultati sportivi e/o della condizione fisica bens anche dell'impegno dimostrato, della condotta tenuta, del rispetto delle regole e delle persone.

10. Lo Staff medico
Lo staff medico deve rispettare le normative nazionali ed internazionali dettate in materia di lotta al doping garantire che la salute, la sicurezza e il benessere psico-fisico degli atleti venga prima di qualsiasi altra considerazione. Lo staff medico deve astenersi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizio alla salute degli atleti, non deve consigliare prescrivere o somministrare trattamenti farmacologici diretti ad alterare le prestazioni degli stessi.
dovere dello staff medico vigilare sulla salute degli atleti, garantendo assistenza e buona cura, utilizzando metodi non aggressivi per l'organismo e facendosi carico, nel contempo, di una penetrante azione educativa. I medici devono rappresentare la figura di riferimento per tutte le funzioni operanti in seno alla Societ in tema di doping fornendo le istruzioni medico-scientifiche volte a prevenire il fenomeno del doping.
In particolare dovranno fornire istruzioni e direttive volte a sottolineare i pericoli per la salute derivanti dall'assunzione di sostanze dopanti o di metodologie vietate favorendo una cosciente responsabilizzazione in materia. I medici, attraverso il necessario aggiornamento, devono garantire una costante informazione dei tecnici, paramedici, massaggiatori, atleti e familiari circa i farmaci e/o sostanze farmacologiche considerati doping. Lo staff medico deve prontamente informare gli organi competenti ove ritenga che sia stata violata la normativa nazionale ed internazionale in materia di doping.

11. I Genitori
I genitori, nella condivisione degli obiettivi che la Societ si prefigge attraverso l'adozione del presente Codice Etico, in considerazione del loro ruolo di educatori e primi insegnanti delle regole di comportamento, nell'ottica di una crescita dei loro figli in un ambiente sano nel segno di una autentica cultura dello sport e dei suoi valori etici, in particolare si impegnano a:
(a) far vivere ai giovani atleti, ed in particolare ai bambini, un' esperienza sportiva che li educhi ad una sana attivit fisico-motoria anteponendo la salute ed il benessere psico-fisico ad ogni altra considerazione;
(b) favorire nei processi educativi la cultura del fair play e della solidariet nello sport;
(c) evitare di suscitare e/o alimentare aspettative sproporzionate alle loro possibilit;
(d) promuovere un'esperienza sportiva che sappia valorizzare le potenzialit dei propri figli nel rispetto delle loro esigenze primarie e dei loro bisogni particolari, propri dei naturali processi di crescita, evitando ogni forma di pressione anche psicologica e favorendo un equilibrato ed armonico sviluppo delle abilit psico-motorie;
(e) mettere in risalto il piacere e la soddisfazione di praticare sport e a non esercitare pressioni indebite o contrarie al diritto del giovane e/o bambino di scegliere liberamente sulla sua partecipazione;
(f) assumere, durante lo svolgimento delle competizioni, atteggiamenti e comportamenti coerenti con i principi del presente Codice Etico affinch essi possano rappresentare un modello positivo da seguire per i propri figli.

12. Le tifoserie
I gruppi organizzati delle tifoserie, nella condivisione degli obiettivi che la Societ si prefigge attraverso l'applicazione del presente Codice Etico, consapevoli delle loro responsabilit al fine di contribuire allo svolgimento delle manifestazioni sportive nel pi assoluto rispetto dei valori etici insiti nelle stesse, si impegnano a:
(a) adottare ogni iniziativa ritenuta utile al fine di evitare la politicizzazione dei loro gruppi;
(b) evitare comportamenti che in qualsiasi modo determinino o possano determinare incitamento alla violenza ;
(c) evitare comportamenti che possano essere lesivi dell'incolumit fisica altrui e/o determinare situazioni di pericolo, anche solo potenziale, per il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive;
(d) evitare comportamenti discriminatori in relazione alla razza, origine etnica o territoriale, sesso o orientamenti sessuali, et, condizione psico-fisicasensoriale, religione, opinioni politiche.


A.S.D. Legnano Calcio 1913



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